Statue policrome

San Vincenzo Ferrer

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Relazione tecnica del restauro di una scultura lignea policroma di proprietà privata

Soggetto : S. Vincenzo Ferrer
Dimensioni : h cm 180
Epoca : XVIII secolo

Stato di conservazione

L’opera, ultimamente conservata in un luogo chiuso, è stata a lungo ubicata all’esterno. Sottoposta agli agenti atmosferici, ha subito a lungo umidità e dilavamenti che hanno causato un alto degrado dei vari strati materici che la costituiscono.
Il supporto ligneo, costituito da un unico pezzo, cavo all’interno, presentava alcune fessurazioni soprattutto sul basamento e sulla parte aggettante del panneggio del manto; quest’ultimo, nella parte frontale, presentava una lacuna di supporto ma il pezzo staccatosi era stato conservato.
Numerosi fori di sfarfallamento attestavano un vecchio attacco xilofago.
Le numerose e ampie lacune di pellicola pittorica permettevano la visione dello strato preparatorio a gesso e colla, ridotto ad un film sottilissimo.
Dove la cromia non era caduta presentava numerosissimi difetti di coesione e adesione che la rendevano estremamente fragile.
Le campiture più delicate sono risultate essere gli incarnati che sono quasi completamente scomparsi : tracce piccolissime sono visibili sulle mani, nelle zone rimaste più protette.
La pellicola pittorica della veste e del manto risultano prive delle velature finali .
Un intervento pittorico postumo alla realizzazione dell’opera era individuabile sulle pagine del libro originariamente dorate a foglia.
Un leggero strato di polvere e di sporco grasso rivestiva la scultura.

Intervento effettuato

Come prima operazione è stata effettuata una velinatura completa dell’opera con velina inglese e colletta animale al fine di fissare la pellicola pittorica e iniziare il consolidamento che è proseguito con l’utilizzo della spatola a caldo (termocauterio) indispensabile per adagiare le scaglie di colore e di preparazione sollevate e per fare veicolare l’adesivo.
Spugnature di acqua calda hanno consentito di svelinare la statua.
L’opera è stata sottoposta ad un intervento di disinfestazione per arrestare eventuali attacchi xilofagi ancora in atto e per prevenirne futuri.
Le lacune di supporto e le fessurazioni sono state stuccate con un impasto di colla e segatura.
La piccola porzione di supporto staccatasi dal manto è stata incollata con un adesivo vinilico.
Alcuni tasselli di pulitura hanno permesso di individuare il solvente più idoneo per asportare lo sporco grasso presente sulla cromia .
La pulitura è stata eseguita a tampone con un soluzione acquosa, leggermente basica, a ph controllato.
Per asportare le riprese cromatiche di un vecchio intervento di restauro è stato utilizzato un solvente chetonico:
·        dalle pagine del libro è stata tolta una campitura gialla dalla quale è emersa la doratura originale;
·        la fiammella, attributo di S.Vincenzo Ferrer, era stata arbitrariamente dorata: anche in questo caso è stato possibile recuperare l’originale campitura rossa;
·        l’aureola e la tromba hanno presentato piccole tracce di doratura originale che hanno indotto a riproporre la primitiva situazione cromatica anche sulla tromba in sostituzione della più recente campitura argentata.
Le lacune della preparazione sono state stuccate a gesso e colla per poter ricostituire la continuità materica dell’opera.
Il ritocco è stato eseguito con colori ad acquarello utilizzando la tecnica mimetica per la reintegrazione delle micro-lacune; le mancanze di media estensione sono state integrate a tratteggio mentre le grosse lacune dell’incarnato sono state trattate a velature sotto tono.
Una verniciatura finale protettiva ha concluso le operazioni di restauro.

Il restauro è stato eseguito nei mesi di settembre / ottobre 2001.

Busto Arsizio, 16-10-2001.