Affreschi: San MAgno a Legnano

Monza – Villa Reale

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Immagini del restauro di alcune sale della Villa Reale di Monza

Committenza: Ministero per i Beni Culturali – Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Milano

Arch. Anna Maria Terafina

relazione finale dell’intervento di restauro eseguito sugli apparati decorativi di tre sale presenti nella Villa Reale di Monza

Gli apparati decorativi delle tre sale sono simili: nelle volte vi sono decorazioni in stucco con motivi floreali realizzati in gesso ed eseguiti in opera, la volta è separata dalle pareti da un cornicione eseguito in malta di calce e sabbia e rifinito in gesso, lo stesso è decorato oltre dalle varie modanature anche da ovuli e foglie realizzate a banco e successivamente applicate al cornicione, a sottolineare ulteriormente il passaggio tra la volta e le pareti sopra il cornicione vi è una fascia decorata pittoricamente a finto marmo realizzata con colori a calce e tempera, nella prima sala il tono cromatico è sulla gamma degli ocra mentre nella seconda e terza la fascia è impostata sui toni violacei.
Le parti lignee sono costituite da una boiseries, dai rivestimenti degli imbotti delle finestre, dalle cornici delle porte e da un armadio presente nella terza sala, da lacune della pellicola pittorica abbiamo rilevato la presenza di un sottile strato di preparazione gessosa che accoglie la finitura pittorica eseguita probabilmente, vista la sua tenacia, con colori alla caseina e protetta da una stesura di cera.
Su ogni porta è presente un dipinto su tela: nella prima sala sono tre e raffigurano dei personaggi inseriti in cornici arricchite da elementi floreali e vegetali i tre dipinti sono realizzazti in monocromia; nella seconda sala i dipinti sono due e raffigurano delle vedute con rovine mentre nella terza sala è presente un solo dipinto raffigurante un paesaggio.
Nella prima sala è presente un camino in marmo di carrara, le pareti al suo interno sono rivestite di piastrelle in ceramica decorate; nella terza sala è presente la vasca da bagno anch’essa in marmo.
Lungo il perimetro delle pareti sono presenti delle cornici lignee modanate che avevano la funzione di coprire il bordo della tappezzeria un tempo presente nelle sale.

Stato di conservazione:

Il degrado presente nelle tre sale era per lo più dovuto al non utilizzo delle stesse o all’impiego non propriamente idoneo; non essendo utilizzate è venuta a mancare la manutenzione periodica che ha portato alla formazione di patologie di degrado che si sono via via aggravate; l’elemento che sicuramente ha maggiormente contribuito al degeneramento dei materiali costitutivi è la presenza di infiltrazioni di acqua piovana presenti nella seconda e terza sala; le infiltrazioni, unite all’abbondante presenza di umidità presente nell’ambiente (le sale non sono riscaldate ed alcuni vetri delle finestre erano rotti) hanno provocato il decoesionamento, il distacco ed in vari punti la caduta degli stucchi delle volte e dei cornicioni, stucchi, che essendo costituiti da impasti gessosi, sono molto sensibili alle variazioni igrometriche, abbondante era anche la presenza di sali cristallizzati.

La perdita maggiore di elementi decorativi in stucco è quella che ha coinvolto il cornicione della parete sinistra della seconda sala.
Tutte le superfici in stucco ed intonaco erano state tinteggiate con tempera di color grigio che uniformava con un unico colore pareti e volte, da alcuni tasselli stratigrafici abbiamo potuto appurare che sotto la stesura grigia in alcuni punti era ancora presente la finitura originale: nella prima sala era molto chiaro che i rilievi in stucco erano di color ocra mentre il colore del fondo della volta e del cornicione era un giallo molto chiaro; nella seconda e terza sala abbiamo rilevato tracce di color giallo chiara  solo sugli stucchi volta e del cornicione mentre sulla volta era presente un colore più rosato.
Sulle pareti, sempre a seguito di indagine stratigrafica, abbiamo rilevato tracce di decorazione pittorica eseguita a calce che facevano parte della prima fase decorativa delle sale, di questa prima fase delle parti lignee sono rimaste solo le ante delle finestre, è solo su questi elementi che abbiamo trovato la presenza di un precedente strato di finitura (tracce pittoriche di color verde chiaro).
Le parti lignee erano in discreto stato di conservazione, fatta eccezione per gli infissi dele finestre e gli scuri che presentavano numerose lacune e sollevamenti degllo strato preparatorio, sulle restanti superfici si rilevavano sporco vario inglobato nella cera di protezione e abrasioni varie; nella terza sala, a fianco della vasca, era stato probabilmente istallato un lavabo, per sostenere lo stesso erano state inserite delle zanche nel muro creando grosse lacune della boiseries, sempre nella terza sala, a lato del calorifero , non più presente, vi era un ampia lacuna provocata probabilmente dalla presenza di una forte fonte di calore.
I dipinti su tela utilizzati come sovraporte sono fissati alla struttura della porta tramite viti inserite nelle cornici ed elementi decorativi lignei; rimosse dalle loro sedi abbiamo potuto rilevare l’esatto stato di conservazione delle tele: i dipinti non sono stati foderati ed hanno la tela con trama 1: 1, sono montati su telai ad incastri fissi, sulla superficie erano presenti numerosi sollevamenti di pellicola pittorica e strato di preparazione, una piccola lacuna del supporto era presente nel dipinto della prima sala collocato sulla porta d’accesso alla seconda sala; in due dei sei dipinti abbiamo rilevato un attacco biologico con una forte presenza di muffe, i due dipinti in questione sono: nella prima sala quello presente sulla porta a lato del calorifero e nella seconda sala quello sopra la porta d’accesso alla prima sala.
Su tutti i dipinti venivano rilevate vari interventi pittorici alcuni del tutto arbitrali ed interpretativi.
Polveri di varia natura ma soprattutto una vernice finale particolarmente ossidata ed ingiallita non permettevano di cogliere l’esatto valore cromatico e la corretta profondità della stesura pittorica.
I vetri delle finestre erano sottili e non rispondevano alle norme in materia di sicurezza, gli stessi erano fissati agli infissi mediante stucco per vetri, lo stucco non garantiva la perfetta tenuta del vetro ed in più ante vi erano porzioni di vetro mancanti.
Nella prima sala è presente un camino in marmo in discreto stato di conservazione: sulla superficie è presente un’abbondante deposito di polveri varie e le sigillature tra le varie parti sono in più punti lacunose; in marmo è anche la vasca presente nella terza sala, in questo caso l’abbondante deposito di polveri grasse non faceva neanche lontanamente presumere il colore chiaro ottenuto dopo la pulitura.
Le sale sono state impiegate anche come deposito dal Comune di Monza, per proteggere le opere depositate, è stata istallata un’inferiata in tondini metallici fissata alle pareti mediante zanche.

Intervento di restauro:

Operazioni eseguite:

superfici murali e stucchi

•    Campagna di indagine stratigrafica meccanica mediante bisturi, spazzolini, con la quale sono stati individuati i colori originali degli stucchi e della volta, inoltre è stato pssibile identificare le tracce della decorazione pittorica delle pareti prima dell’aspetto decorativo attuale
•    Rimozione delle polveri incoerenti mediante pennelli a setola morbida, in quasta fase, utilizzando anche spazzole di nylon e mezzi aspiranti, sono stati rimosse i Sali cristallizzati in superficie
•    Estrazione dei sali mediante impacchi di argille assorbenti in acqua distillata
•    Rimozione dell’inferiata presente all’interno della porta d’accesso alla prima sala
•    Consolidamento degli strati preparatori mediante iniezioni di PLM precedute da alcool ed acqua distillata per una maggiore penetrazione del consolidante; per riposizionare gli elementi in stucco sollevati è stata impiegata una malta fluida composta da calce Lafarge additivata da resina acrilica del tipo Acril 33
•    Esecuzione di calco con gomme siliconiche per rilevare la decorazione in stucco del cornicione della seconda sala e successivo rifacimento degli degli elementi decorativi mediante un impasto di gesso ed armatura in canapa.
•    Stuccatura delle lacune con malta di calce e sabbietta fine del Ticino per le lacune delle superfici in intonaco; con polifilla per le parti a gesso
•    Stesura di alcool polivinilico al 4% nella volta per il consolidamento degli strati superficiali
•    Chiusura della finestrella presente nel bagno della terza sala
•    Stesura di tinte a calce a velatura per il ripristino cromatico degli stucchi e della volta; stesura di tinta a tempera per riordinare le pareti; stesura di tinta a calce nel bagno e nicchia della vasca della terza sala.

Arredi lignei:

•    Pulitura delle superfici mediante idonei solventi testati da prove anticipatamente eseguite e sottoposte per l’approvazione alla D.L.
•    Rilievo delle parti da rifare ex novo (porzione della boiseries, cornici e pannelli degli scuri delle finestre)
•    Rifacimento delle parti mancanti con la medesima essenza dell’originale e fissaggio delle stesse
•    Stuccatura di lacune: con pasta di legno e resina vinilica (lacune più profonde) gesso e colla animale (lacune di superficie)
•    Rifacimento, come da originale, del cardine metallico mancante
•    Integrazione pittorica

Dipinti su tela

•    Smontaggio dei dipinti dalle cornici lignee entro i quali sono inserite
•    Pulitura del retro con pennelli a setola morbida e mezzi aspiranti
•    Rimozione delle polveri superficiali depositate sulla pellicola pittorica con pennelli a setola morbida
•    Consolidamento dei sollevamenti della pellicola pittorica mediante velinatura e successiva stesura di colletta, le scaglie saranno riadagiate effettuando una pressione a caldo con termocauterio
•    Pulitura della pellicola pittorica: il tipo di solvente più idoneo sarà stabilito sulla base di prove anticipatamente eseguite e sottoposte per l’approvazione alla D.L.
•    Esecuzione di inserto in tela, con trama identica a quella del supporto originale, per risarcire lacerazioni, l’inserto sarà fissato con polvere di poliammide
•    Stuccatura delle lacune con gesso e colla
•    Integrazione pittorica con colori ad acquerello e a vernice
•    Stesura di vernice protettiva

Camino

•    Rimozione delle polveri superficiali con pennelli e mezzi aspiranti
•    Pulitura delle superfici con tensioattivo neutro
•    Revisione delle sigillature dei giunti
•    Stuccatura delle piccole lacune con stucco per marmi colorato in pasta
•    Stesura di cera protettiva

Infissi

•    Rimozione dei vetri esistenti
•    Montaggio di nuovi vetri antinfortunistici (attualmente i vetri sono fissati con stucco, si verificherà l’opportunità di fissarli mediante silicone e listelli lignei)